(AdnKronos) – “Il trend è molto interessante – ha commentato il presidente di Siae Filippo Sugar – perché nel 2015 il nostro paese ha visto una crescita del prodotto dell’industria creativa più alta di quella del paese e soprattutto dal punto di vista degli occupati abbiamo 1,7% in più di occupati che è il doppio dell’Italia”. La ricerca evidenzia che, seguendo alcune strategie, si potrebbero raggiungere traguardi ancora più importanti. “Un dato eclatante – ha proseguito Sugar – perché c’è sullo sfondo un potenziale di aumentare il giro d’affari di un terzo e dunque raggiungere oltre 70 miliardi di giro d’affari ma soprattutto creare 500mila posti di lavoro in più in Italia, perché questo è un settore che genera lavoro in Italia, molto spesso con aziende italiane che operano in Italia ed è un settore che attrae molti giovani e molte donne”.
In campo tante iniziative: “da una parte ci sono delle minacce, una delle quali è rappresentata dalla pirateria, cioè l’utilizzo dei contenuti che questo settore produce e che non vengono remunerati. Poi abbiamo delle opportunità. Alla politica dobbiamo chiedere sinergia, una visione d’insieme che punti su il nostro patrimonio culturale del passato, del presente e del futuro”.
“Ad esempio – ha chiarito Sugar – noi come aziende dobbiamo investire sulla digitalizzazione per ridurre lo spazio tra consumatore e i nostri prodotti. Dobbiamo usare social per promuovere i contenuti, dobbiamo internazionalizzare e dunque chiedere un supporto da quel punto di vista come hanno altri settori industriali italiani. Dobbiamo creare figure professionali adatte. Un lavoro in sinergia in cui molto dobbiamo fare noi e dobbiamo avere un governo che ci sostiene”. (segue)