Milano, 24 gen. (AdnKronos) – Sono rientrate ieri, dopo cinque giorni, le prime squadre di tecnici del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico lombardo e altre sono in partenza oggi. Le squadre andranno ad aggiungersi a tutti i soccorritori coordinati dal Dipartimento di Protezione Civile, impegnati nelle aree dell’emergenza.
All’Hotel Rigopiano si scava in profondità per raggiungere le parti più interne della struttura: le squadre del Soccortso alpino utilizzano sonde e rilevatori Recco nell’area in cui sono state trovate le auto. Con altri mezzi, benne e pale meccaniche, si tracciano linee di scavo più rapide. È a disposizione anche una sonda a vapore, impiegata di solito nell’esplorazione profonda di crepacci alpini.
Il Corpo nazionale è presente anche per garantire la sicurezza nello scenario delle operazioni: in questi giorni il rischio di valanghe ha raggiunto il livello 4, solo un grado al di sotto del limite massimo. La situazione è comunque monitorata costantemente e tutti i soccorritori presenti sono dotati di apparecchi di ricerca in valanga Artva.