Hong Kong – (Adnkronos/Adnkronos Salute) – L'incubo della Sars (sindrome respiratoria acuta grave), l'epidemia killer che partì da Hong Kong nel 2003 e allarmò il mondo infettando oltre 8 mila persone con più di 770 morti, rivivrà sul grande schermo in un film di Steven Soderbergh, pluripremiato regista di pellicole star del botteghino fra cui Ocean's Eleven, Traffic che gli valse l'Oscar per la regia ed Erin Brockovich che fruttò la statuetta a Julia Roberts. 'Contagion' è il titolo del nuovo film atteso per l'autunno 2011, con un cast d'eccezione in cui spiccano i nomi di Matt Damon, Jude Law, Gwyneth Paltrow e Kate Winslet. Con loro Josie Ho, figlia del tycoon Stanley Ho, re dei casinò di Macao, svela il quotidiano 'South China Morning Post' citando fonti vicine al progetto. Ho interpreterà il ruolo di una parente del paziente zero che, da Hong Kong, 'esporta' il virus negli Stati Uniti. La cronaca di un dramma che ricorda appunto l'allarme Sars.
La Sars, una forma atipica di polmonite comparsa per la prima volta nel novembre 2002 nella provincia cinese del Guangdong, arrivò all'attenzione dei media internazionali all'inizio del febbraio 2003. Liu Janlun, microbiologo cinese 64enne dell'Università di Guangzhou, a 150 chilometri da Hong Kong, lavorava da mesi giorno e notte per far luce sulla misteriosa infezione che periodicamente colpiva gli animali della zona. Non poteva immaginare che proprio lui sarebbe diventato l''untore' della malattia contro cui lottava.
Durante un breve soggiorno all'Hotel Metropole di Kowloon, Hong Kong, dove passò le notti del 21 e 22 febbraio 2003, il ricercatore avviò la catena del contagio. Senza saperlo aveva contratto l'infezione, che trasmise ad altri ospiti dell'albergo. Janlun morì il 4 marzo in una camera di isolamento del Kwong Wah Hospital, ma il 'domino' dell'epidemia si era ormai innescato.
Il tributo italiano alla Sars lo pagò per primo Carlo Urbani, medico parassitologo consulente dell'Organizzazione mondiale della sanità. Per la prima volta identificò il coronavirus responsabile della Sars nell'uomo, un cittadino americano ricoverato alla fine del febbraio 2003 ad Hanoi, in Vietnam, dove Urbani viveva. Il medico, 47 anni, allertò l'Oms ma si accorse di essere stato contagiato. Morì il 29 marzo a Bangkok, lasciando moglie e tre figli.