(AdnKronos) – Ma le alleanze, necessarie in Europa per contare qualcosa nell’Europarlamento, rappresentarono sin dal principio la spina nel fianco del M5S. La dice lunga l’accordo stretto con l’Ukip e più volte seme di contrasti e dissidi. Tanto che, nell’ottobre del 2014, l’alleanza con Nigel Farage portò attriti anche tra Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, i due cofondatori del Movimento.
L’uscita della deputata lettone Iveta Grigule dall’Efdd portò all’improvviso scioglimento del gruppo. Mentre Farage avviava lo ‘scouting’ per far risorgere il gruppo, tanti tra gli eletti grillini ambivano a prendere la palla al balzo e scaricare l’alleato scomodo. Contando sull’appoggio di Beppe Grillo ma sulla contrarietà di Gianroberto Casaleggio, deciso ad andare avanti con l’Ukip.
L’ultimo momento di tensione tra Ukip e M5S risale al novembre scorso, quando le voci di un divorzio imminente a Bruxelles si erano fatte sempre più insistenti, nonostante le smentite da parte dei 5 Stelle, complici il rinnovo delle cariche nell’Europarlamento.