Palermo, 20 dic. (AdnKronos) – Per pagare il sogno di una vita migliore sua madre ha dovuto fare un prestito. Novemila euro per una nuova esistenza o forse per l’unica possibile. Quando Al Amin Ahmed è arrivato in Italia aveva appena 13 anni. “Dal Bangladesh sono dovuto scappare – racconta all’AdnKronos -. Dopo la morte di mio padre, mio zio voleva per sé tutti i nostri beni, mi picchiava, mi ha persino rotto un polso” dice mostrando i segni della frattura che ancora porta sul corpo. Così la madre ha scelto per lui. Una vita nuova in Italia.
Un viaggio tra India, Pakistan, Iran, Turchia prima di arrivare in Grecia. “Ho viaggiato per oltre un mese, camminavamo a piedi e aspettavamo anche 10-15 ore nei boschi, fermi, immobili, lungo la frontiera con la paura di essere scoperti”. In Grecia il momento più duro. “Ci hanno rinchiuso in una casa, siamo rimasti lì per una decina di giorni – racconta -. Ci picchiavamo, ci minacciavano. Volevano altri soldi e dicevano che chi non avrebbe pagato sarebbe stato ucciso. Ho chiamato mia madre, ma non aveva gli altri 4mila euro che chiedevano. Ha dovuto fare un prestito”.