Roma, 19 dic. (AdnKronos) – La fase ‘zen’ di Matteo Renzi prosegue e prevede, per mercoledì, la riunione della segreteria del partito e un incontro con i segretari provinciali e regionali dem. “E’ stato un mio fallimento”, aveva detto il leader Pd nel suo discorso all’Assemblea parlando del ‘board’ del Pd e delle sue vicende negli ultimi due anni e mezzo. Per questo, già domenica ai suoi collaboratori Renzi aveva annunciato secco: “Rifaccio la segreteria”.
Quella di mercoledì non dovrebbe essere, quindi, una semplice riunione per riprendere il lavoro con i componenti dell’organismo (la chat di Renzi con i componenti è muta da mesi e mesi) ma per ‘resettare’. Il segretario potrebbe approfittare della giornata di lavoro domani a Roma, con alcuni incontri a partire da quello con Lorenzo Guerini, se come pare dovesse decidere di anticipare il rientro in città rispetto all’appuntamento del pomeriggio al Quirinale per lo scambio di auguri del capo dello Stato con le Alte cariche, cui Renzi salvo novità non dovrebbe mancare.
In queste ore, quindi, impazza il ‘totonomi’. I due vice segretari, Lorenzo Guerini e Debora Serracchiani, dovrebbero rimanere al proprio posto. A meno che la governatrice del Friuli non preferisca concentrare le sue forze sul territorio. Il ‘refresh’ della segreteria potrebbe interessare le varie aree interne al Pd. Per ‘AreaDem’ potrebbe infatti entrare Piero Fassino, mentre per ‘Sinistra e cambiamento’ circola il nome dello stesso leader Maurizio Martina o di Matteo Mauri.