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Banche: Pwc, a giugno Npe a 331 mld (-3%), primo calo da 2008

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Milano, 15 dic. (AdnKronos) – Cala per la prima volta dal 2008 l’ammontare delle non performing exposures nei bilanci delle banche italiane. A fine giugno ammontavano a 331 miliardi di euro, in flessione del 3% rispetto a dicembre 2015 “per effetto della spinta al deleverage promossa dalla Bce”, si sottolinea in un rapporto di Pwc sui crediti in sofferenza in Italia. E sempre a giugno le sofferenze lorde, corrispondenti a circa il 60% del totale delle Npe, si sono attestate a 197 miliardi e i valori netti a 84 miliardi, in diminuzione rispettivamente di circa 3 miliardi e 5 miliardi dai livelli di fine 2015.
Per il rapporto di Pwc il sistema bancario italiano “continua ad affrontare difficoltà collegate alla qualità dell’attivo, all’adeguatezza patrimoniale e alla redditività”. Nello studio si ricorda che il Governo ha messo in atto diverse riforme per affrontare il volume delle Npe, con le Gacs e il fondo Atlante. “Tuttavia, il ritardo nell’attuazione di tali riforme, le incertezze connesse al referendum costituzionale dello scorso 4 dicembre unitamente all’attesa di un potenziale intervento del fondo Atlante hanno comportato un volume di cessioni true sale inferiore a quello previsto”.
Ma per Pwc il volume complessivo di transazioni aumenterà “in maniera significativa se si concluderà il jumbo deal” da 27,6 miliardi di crediti deteriorati di Mps, attestandosi intorno a 43 miliardi a fine 2016.