(AdnKronos) – “Questi investimenti devono servire a mantenere e creare nuova occupazione stabile e legale – spiega Roberto Giannotta, componente della segreteria Fistel Cisl Palermo Trapani -. Ad oggi la dirigenza è stata capace di presentare soltanto un piano puramente finanziario che si pone l’obiettivo di risparmiare 1 miliardo e 600 milioni di euro, attraverso la disdetta unilaterale, dal 1 febbraio, del contratto di secondo livello”. In migliaia provenienti da tutte le province siciliane hanno sfilato fino a piazza Indipendenza per chiedere un piano industriale che “si ponga l’obiettivo del rilancio della quinta azienda italiana che conta ancora oggi circa 50mila dipendenti”.
“Basta con i tagli degli stipendi – denuncia il sindacato -, da anni come lavoratori stanno contribuendo con le loro tasche, attraverso i contratti di solidarietà, al risanamento economico dell’azienda. Chiediamo al nuovo management di parlare di futuro aziendale, d’investimenti, di nuove tecnologie, di formazione e massima occupazione per tutti i lavoratori Tim”.