(AdnKronos) – Alla base dell’indagine vi è una relazione del Ministero delle Infrastrutture fatta dagli ispettori inviata lo scorso dicembre in Sicilia dall’ex ministro Maurizio Lupi. In particolare, sono due i punti contestati negli avvisi di garanzia inviati dalla Procura un anno fa. Il primo nella fase progettuale “e segnatamente quando veniva variato il progetto preliminarmente inserendo un rilevato in terra rinforzata in luogo della parte di viadotto originariamente prevista nel tratto ” e questo “nonostante le caratteristiche geologiche, geomorfologiche ed idrogeologiche dell’area sconsigliassero palesemente una soluzione progettuale diversa dal viadotto”.
“Inoltre, sempre nella fase progettuale venivano assunti come riferimenti parametri geotecnici non rappresentativi della realtà territoriale”, scrivono i pm. Il secondo punto contestato riguarda la fase esecutiva perché “veniva eseguito un numero esiguo di prove di carico su piastra”. Nel mirino anche l’apertura anticipata del tratto lo scorso Natale “nonostante non sussistesse alcuna necessità o urgenza e l’organo di collaudo non avesse mai eseguito alcuna visita o sopralluogo preso il cantiere”. Ora gli avvisi di garanzia agli ex vertici Anas.