(AdnKronos) – Risultano evidenti, per i prodotti Italian Sounding, le riduzioni di prezzo, spesso elevate, che raggiungono punte del -80% rispetto all’originale. I latticini sono il prodotto più interessato dal fenomeno, a causa anche della difficoltà di reperimento del prodotto autentico; gli abbattimenti di prezzo rispetto al prodotto italiano oscillano su una piazza molto rappresentativa come Chicago dal -13% della fontina, al -38% del ‘parmesan’, al -50% del mascarpone ancora al -48% dell’Asiago. In alcune catene distributive, inoltre, si raggiungono picchi del -75% per il provolone, -68% per il gorgonzola, fino a raggiungere il -80% sul prodotto autentico per fontina e pecorino sulla piazza di Los Angeles.
Per favorire il consumo del food autentico ‘Made in Italy’, le 9 CCIE presenti in Usa, Canada e Messico (Montreal, Toronto, Vancouver, Chicago, Houston, Los Angeles, Miami, New York, Città del Messico) hanno messo in campo, nell’ambito del Progetto, diverse iniziative. “Il giro d’affari dell’Italian Sounding -commenta Gian Domenico Auricchio, presidente di Assocamerestero- ci dice che nel mondo esiste una forte domanda di Italia ancora da intercettare. Con questo Progetto promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico, la rete delle CCIE sta lavorando proprio su questo aspetto, coinvolgendo in azioni di sensibilizzazione sulle caratteristiche e la qualità del prodotto autentico italiano consumatori e operatori del food dei mercati di primo riferimento per il nostro export al di fuori dell’Ue”.
Infatti, conclude, “siamo convinti che il danno di immagine arrecato da imitazioni ben lontane dai nostri standard di eccellenza possa essere arginato solo attraverso la diffusione della cultura e dell’educazione al consumo dei prodotti 100% Made in Italy e lavorando sulle alleanze che le CCIE sono in grado di stabilire con le comunità d’affari locali”.