Home Nazionale Terrorismo: ‘datemi le armi e colpirò l’Italia’, un arresto a Milano (2)

Terrorismo: ‘datemi le armi e colpirò l’Italia’, un arresto a Milano (2)

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(AdnKronos) – Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Nadir Ben Chorfi in più occasioni avrebbe inviato denaro a foreign fighters pronti a sostenere la lotta per il Califfato. “L’indagato -sottolinea il capo della Digos milanese- ha auto informazioni dalla Siria per effettuare numerose rimesse di denaro – ad esempio in Palestina, Turchia e Algeria -“, da pochi euro a qualche centinaio, “per un totale di 6mila euro” per coprire le spese di chi combatte per la jihad. Soldi che “ha versato in più occasioni, anche di recente”.
La figura che emerge nell’indagine è quella di un giovane integrato: sconosciuto alle forze dell’ordine, Nadir Ben Chorfi arriva in Italia all’età di 12 anni, dopo la morte della madre. Insieme al padre risiede in provincia di Varese, fino a quando il loro rapporto conflittuale lo porta a chiedere di essere accolto in una comunità, interrompendo i rapporti con il genitore e la sua nuova famiglia.
Nel 2007 va a vivere a Milano fino al 2012 quando si trasferisce per lavoro in Germania: è qui che entra in contatto con una cellula tedesca vicina al Califfato – 25 le persone che conosce che lasciano il paese per andare in Siria a combattere -. Viene indottrinato e spinto più volte a entrare in azione. Quando nel 2014 ritorna in Italia il legame con alcune persone di quell’area resta ben stabile, fino al fermo emesso dal gip Teresa De Pascale, su richiesta del pm Enrico Pavone.