Rimini – (Adnkronos/Ign) – Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, ha convocato i sindacati per lunedì 6 settembre, alle 17.30, per affrontare le problematiche relative alla privatizzazione di Tirrenia. Lo annuncia una nota del ministero. Alla riunione, che si terrà presso il dicastero di Porta Pia, parteciperanno anche la presidenza del Consiglio, i ministeri dell'Economia, del Lavoro e l'amministratore straordinario di Tirrenia.
Già stamane, a margine del Meeting di Rimini, Matteoli aveva anticipato che la convocazione sarebbe avvenuta ''per i primi giorni di settembre". In particolare, rammentando che "c'è il blocco per gli scioperi fino al 5 settembre", il ministro aveva spiegato di voler "arrivare al giorno dell'incontro con qualcosa di serio da portare al confronto con i sindacati''.
Critico con Matteoli il senatore dell'Italia dei Valori Stefano Pedica che gli aveva chiesto di essere ''meno vago'' e di fissare ''date e ordini del giorno in grado di aprire una trattativa seria e concreta''.
Matteoli ha poi detto di non conoscere la proposta del sottosegretario Stefano Saglia inerente alla possibilità di fare per Tirrenia come per Alitalia, ovvero distinguere tra una good e una bad company: "Lo contatterò per conoscere cosa intende. Ora non posso rispondere".
Per il Pd in questo modo ''il governo dimostra di essere in alto mare nella gestione del caso Tirrenia''. E' quanto rileva il deputato del Pd Enrico Gasbarra, della Commissione Trasporti della Camera, che parla di ''guerra in atto tra il ministero dello Sviluppo Economico e quello dei Trasporti". "E' incredibile che Matteoli non sia informato del progetto illustrato dal sottosegretario Saglia. Come può – si chiede Gasbarra – il ministro dei Trasporti non sapere dello scorporo tra bad e good company per gli asset Tirrenia?".
Intanto, sono fra 15mila e 20mila i vacanzieri che rischiano di rimanere a terra il 30 e 31 agosto a causa dello sciopero di 48 ore proclamato dalla Uiltrasporti.
Uno stop che, in questo particolare momento della vita di Tirrenia, "è un atto irresponsabile che la condannerebbe definitivamente a morte, oltre a creare un serio danno all'economia della Sardegna paralizzando di fatto i porti nel momento di massimo esodo dall'isola". E' questa l'opinione di Vincenzo Onorato, presidente di Moby, il quale si augura che "prevalga il buon senso" e che il leader della Uiltrasporti Giuseppe Caronia revochi lo sciopero. "Io ribadisco il nostro interesse per l'acquisizione della sola Tirrenia e nei prossimi giorni – fa sapere Onorato – contatteremo l'amministratore straordinario D'Andrea per avviare una trattativa".
Articlolo scritto da: Adnkronos