Venezia, 1 dic. (AdnKronos) – “La stessa Maggioranza che sostiene la Legge sul bilinguismo si divide e blocca il procedimento. La verità è che una proposta così platealmente inutile ed utilizzata dalla Lega solo per promuovere lo spot dell’identità veneta, non convince nemmeno chi l’ha promossa”. Questo il commento, affidato ad una nota, con cui la capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale veneto, Alessandra Moretti che afferma la propria “contrarietà alla Legge sul bilinguismo in Veneto, dato che non si può dire che il popolo veneto sia una minoranza nazionale”.
“Perché non tuteliamo piuttosto – risponde la consigliera regionale – la qualità della vita dei nostri cittadini invece di proteggerli da una inesistente minaccia culturale? Come è possibile impegnare il Consiglio regionale con iniziative come questa, quando invece siamo alle prese con problemi enormi, dallo stallo sulla Pedemontana all’emergenza dei vaccini, fino al ristoro dei risparmiatori truffati dal crac delle Banche Popolari venete?”.
“L’ immobilismo leghista – conclude Alessandra Moretti – diventa sempre più palpabile a fronte di mancanze gravissime. Che la Legge sul dialetto sia una bufala è talmente evidente che anche gli alleati di Zaia se ne sono accorti: crediamo quindi che sia opportuno un serio ripensamento, valutando un passo indietro in ordine a questa proposta”.