(AdnKronos) – (Adnkronos) – “Nell’assumere queste decisioni – ha detto Zaia – abbiamo voluto evitare la banalizzazione del ‘vaccino obbligatorio sì o no’, perché la questione è assai più complessa e richiede un approccio anche culturale. I vaccini hanno sconfitto malattie gravi e salvato milioni di vite – ha aggiunto – e paradossalmente è stata proprio la scomparsa delle malattie, grazie ai vaccini, che ha allentato l’attenzione delle giovani coppie al problema”.
“Noi vogliamo incentivare l’informazione corretta, la scelta consapevole, la presa d’atto che la libertà di ogni individuo finisce dove comincia quella dell’altro e che non vaccinare i propri figli può mettere a repentaglio la salute pubblica in generale, ma soprattutto quella di questi bambini che, non vaccinati, sono da un lato più esposti ai rischi. Sotto una certa soglia di copertura in un nido e in una scuola d’infanzia i rischi aumentano progressivamente per tutti, non solo per i non vaccinati, e questo ci ha spinto ad assumere le decisioni di oggi”, ha spiegato.