Roma, 26 nov. (AdnKronos) – Per attuare la riforma della Pubblica amministrazione bocciata dalla Corte costituzionale “non abbiamo fatto le cose in fretta, perchè abbiamo impiegato quasi due anni tra Camera, Senato, Consiglio di Stato, Conferenza unificata dove siedono i Comuni e le Regioni. Il punto vero è che se non cambiamo il rapporto tra Stato e Regioni, se il 4 dicembre non vince il sì, continueremo ad avere un sistema in cui basta che una singola Regione, come in questo caso, non sia d’accordo per bloccare una riforma che riduce le poltrone nelle 8mila partecipate, che finalmente consente di premiare chi si impegna nella Pubblica amministrazione, ma di fare a meno di chi invece non lavora o non è capace”. Così la ministra per le Riforme, Maria Elena Boschi, in un’intervista al Tg1.
“Se vince il sì -ribadisce- avremo meno poltrone non solo in Senato ma finalmente anche nelle partecipate”.