(AdnKronos) – Rispetto al mondo del fashion, dove operano realtà con una importante capacità di finanziare autonomamente i propri investimenti, nel design le dimensioni sono molto più ridotte, “storicamente con minori disponibilità finanziarie e all’interno della singola azienda-brand coesiste una pluralità di prodotti spesso associati al nome di un architetto/designer di fama indiscussa che rendono molto difficile la brand extention”.
Inoltre, fa notare Rossi Cairo, le modalità di acquisto sono completamente diverse: “è facile acquistare una borsa almeno una volta all’anno, non sicuramente un divano o una cucina. E conseguentemente anche l’efficacia dell’adverting è diversa. Le sinergie realizzabili, aggregando più aziende di design, sono importanti ma richiedono competenze specifiche: si tratta infatti di razionalizzare il portafoglio prodotti, di sviluppare una customer experience, di fare leva sulle sinergie di canale, di conoscere l’indotto manifatturiero che svolge insieme ai designer un ruolo fondamentale nello sviluppo prodotti”. Inoltre la componente distributiva gioca un ruolo determinate nella generazione di margini adeguati alla crescita. Basti pensare ai metri quadrati che occupa una esposizione di divani rispetto a quella di borse e pelletteria in genere”.