Palermo, 24 nov. (AdnKronos) – “Dopo la firmopoli per le amministrative di Palermo del 2012, partita proprio dalla richiesta del Pd di accesso agli atti e da un’inchiesta giornalistica della trasmissione Le Iene, esiste il fondato sospetto che anche la presentazione delle liste per le elezioni regionali dello stesso anno siano state inquinate da falsificazioni”. Ad affermarlo è il segretario del Pd Palermo Così Carmelo Miceli.
A destare sospetti sarebbero le firme poste in calce ai documenti presentati dal deputato Loredana Lupo – visibili su internet al ink ‘http://www.sicilia5stelle.it/regionali2012/candidati/palermo/LUPO_LOREDANA_PA.pdf. – per la candidatura a deputato regionale nella lista del M5S. Secondo il segretario del Pd a “una semplice analisi di queste firme” emergerebbero delle “discrepanze piuttosto evidenti”.
“La firma apposta in calce alla dichiarazione di autocertificazione – afferma Miceli – risulta essere palesemente diversa da tutte le altre. Molto meno armonica e femminile e con una discrasia evidente. Basta confrontare lo stile di scrittura delle lettere di tali firme per comprendere che si tratta di grafia diversa”.