Palermo, 24 nov. (AdnKronos) – “Ciao ‘piccolo mio’, sono la tua mamma ti chiamo così, perché per me resterai sempre il mio bambino, perché avevi solo 15 anni quando ti ho visto per l’ultima volta da quel 31 marzo del ‘92”. Inizia così una lettera-appello scritta, attraverso l’Adnkronos, da Carmela La Spina, la mamma di Salvatore Colletta, il ragazzino di Casteldaccia (Palermo) scomparso il ventiquattro anni fa con un suo amichetto, Mariano Farina. “Quest’anno, il 5 dicembre ne compirai 40, sono trascorsi 24 anni di silenzio e di continue ricerche che non hanno mai portato a nulla tranne che a farci inseguire la pista nomade dai numerosi avvistamenti dei primi anni della tua scomparsa – scrive la mamma che non si è mai rassegnata alla scomparsa del figlio – Anche se è passato così tanto tempo il ricordo di te è sempre impresso nella mia mente”.
“Tu sei il primo di sette figli, sei stato il primo figlio tanto atteso e desiderato perché tardavi ad arrivare. Sei venuto al mondo dopo sei lunghi anni di matrimonio con il tuo papà. Io avevo solo 18 anni quando dentro di me , dentro la mia pancia ti ho tenuto per 9 mesi. Ho sperato tanto che arrivasse un figlio, ormai non credevo di poterne avere, nessuno ci credeva, nemmeno i dottori – scrive ancora la madre – Ma, nonostante la mia giovane età, e le false speranze avute prima del tuo arrivo, ecco finalmente un miracolo. Eri tu, amore nostro. Sei entrato nella nostra vita piano piano, in punta di piedi”.
Negli anni sono state numerose le segnalazioni arrivate, ma nessuna ha portato a nulla di concreto. Due, in particolare, sono state le piste più battute. La prima è quella mafiosa. Nella zona in cui i due bambini sarebbero stati lasciati, si trovano i “villini”, cioè le case di alcuni esponenti di Cosa Nostra e, secondo un’ipotesi poi non confermata, i ragazzi potrebbero essere stati involontari testimoni scomodi e per questo eliminati. Un’altra ipotesi, secondo la famiglia la più credibile, è quella dei nomadi, suffragata da alcune testimonianze. Ma anche in questo caso non si hanno elementi di certezza. I familiari dell’altro bambino scomparso, Mariano Farina, dopo la sparizione dei due piccoli, si sono trasferiti negli Stati Uniti e non si sono mai uniti alle ricerche della famiglia Colletta.