(AdnKronos) – Negli ultimi cinque anni la capacità di raffinazione mondiale è cresciuta di oltre 4 Mb/g: l’Asia, e in particolare la Cina, sono stati i principali protagonisti dell’aumento, seguiti da Nord America e Medio Oriente. Il calo della domanda interna insieme alla crescente concorrenza internazionale hanno invece spinto l’Europa a tagliare la propria capacità di raffinazione.
Nel 2015, la produzione mondiale di gas è aumentata dell’1,6%, guidata da Stati Uniti e Iran (+ 5% per ciascun paese). In Europa, la Norvegia ha segnato un forte aumento produttivo (+8%), mentre la produzione dell’Unione Europea ha continuato a diminuire (-8,5%). In Russia, secondo produttore di gas al mondo, la produzione è cresciuta dell’1,3% dopo il calo registrato l’anno precedente. La domanda di gas ha ripreso a crescere nel 2015 (+1,7% contro -0,2% nel 2014), non solo per il forte aumento in alcuni mercati emergenti (MENA + 4,8%) ma anche per quello in contesti maturi come Nord America (+ 2,2%) ed Europa (2,2%).
Nel mercato asiatico la domanda di gas ha registrato una contrazione: in particolare in Cina (+3,1% nel 2015 vs + 9,4% nel 2014), Giappone e Corea del Sud (-6,0% e -8,8% rispettivamente), come conseguenza del riavvio delle centrali nucleari e del crescente ruolo di carbone ed energie rinnovabili. La pubblicazione è disponibile online sul sito World Oil and Gas Review.