Milano, 24 nov. (AdnKronos) – Eni presenta la 15esimaa edizione della World Oil and Gas Review, la rassegna statistica mondiale su riserve, produzione e consumi di petrolio e gas. Un particolare focus è dedicato alla qualità dei greggi e al settore della raffinazione. Il 2015, si legge in una nota, ha registrato una lieve crescita delle riserve petrolifere contro una diminuzione delle riserve di gas. Il Medio Oriente e il Nord d’America hanno guidato l’aumento della produzione mondiale di greggio. Otto tra i dieci maggiori produttori hanno registrato una crescita, l’Iraq (+19,3%) e gli Usa (+7,9%) che hanno mantenuto il loro trend positivo per il settimo anno consecutivo. La produzione di greggio in Libia, Sira e Yemen continua a essere penalizzata dagli eventi geopolitici.
L’analisi della qualità dei greggi evidenzia un significativo aumento della categoria heavy sour a seguito della commercializzazione a partire da giugno 2015 del greggio iracheno Basra heavy. Aumentano del 6% i greggi ultra light, legati alla produzione dello shale in USA, e gli heavy sweet (+8%).
La domanda mondiale, evidenzia la pubblicazione, di petrolio è cresciuta di 1,8 Mb/g (+2,0%), uno dei più grandi incrementi di questi ultimi anni, favorito in larga misura dalla discesa del prezzo del petrolio iniziata nella seconda metà del 2014. I paesi Ocse hanno interrotto il loro calo strutturale (+0,4 Mb/g; + 1,0%), mentre nei paesi non OCSE si evidenzia un rallentamento della crescita (+1,4 Mb/g; +3,0%) e, per alcuni paesi produttori (America Latina e Russia), una vera e propria contrazione.