Roma, 23 nov. (AdnKronos) – “Che cosa lega l’affitto della casa di Rocco Casalino, responsabile della Comunicazione del M5S, al No al Referendum del 4 dicembre? L’ipocrisia del Movimento 5 Stelle, che a parole si dichiara paladino della lotta agli sprechi della casta, ma nei fatti approfitta dei soldi dei cittadini italiani per pagare gli affitti dei propri dipendenti e, con rabbia e veemenza, si oppone ad una riforma che porterebbe risparmi significativi e riduzione dei privilegi”. Si legge in un editoriale del comitato Basta un Sì.
“Nonostante la bontà dei contenuti della riforma – spiega l’articolo – anche sul tema dei risparmi sui costi della politica, concreti, reali e riscontrabili, da mesi il Movimento 5 Stelle porta avanti una campagna aggressiva e offensiva, spostando l’attenzione su temi secondari e cercando di distogliere l’attenzione dagli scandali che lo riguardano”.
“Insomma – conclude l’editoriale – mentre la riforma taglia i costi del Senato, Grillo e il M5S usano i fondi di Palazzo Madama per pagare l’affitto dell’ex concorrente del Grande Fratello. Caro Beppe, che ne dici se anziché pagare la casa di Casalino, i soldi non li ridiamo agli italiani? Non è difficile, basta un Sì”.