Home Nazionale Agrigento: arresto Arnone, legale in tribunale in doppia veste da imputato e avvocato

Agrigento: arresto Arnone, legale in tribunale in doppia veste da imputato e avvocato

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Palermo, 23 nov. (AdnKronos) – E’ agli arresti domiciliari, dopo l’arresto in flagranza con l’accusa di estorsione, ma mentre si trova in Tribunale per un altro processo in cui è imputato, indossa la toga per fare il difensore di un altro caso. Il protagonista dell’insolita scena è l’avvocato Giuseppe Arnone, finito in carcere due settimane fa con l’accusa di estorsione e da qualche giorno ai domiciliari con il divieto di comunicare con l’esterno.
Ieri, come si apprende, Arnone mentre aspettava il suo turno in un processo in cui è imputato per diffamazione, ha indossato la toga e ha assunto la difesa di una cliente in un altro procedimento. Il legale non è ancora stato sospeso dal Consiglio di disciplina dell’Ordine degli avvocati, che nella scorsa seduta ha chiesto formalmente gli atti alla Procura della Repubblica. Arnone ha così avuto l’autorizzazione del giudice di indossare la toga, dal momento che il legale non è stato sospeso. Così, nonostante fosse ai domiciliari, ha indossato la toga e ha difeso la cliente.
La Procura di Agrigento, guidata da Luigi Patronaggio, ha avviato degli accertamenti sul caso per capire se l’autorizzazione a recarsi in tribunale da parte del gip Francesco Provenzano si estendesse anche alla sua attività professionale di difensore.