(AdnKronos) – “Nessuno degli oltre cento parlamentari che si sono occupati direttamente delle modifiche della Carta in questi anni e che da settimane sono completamente dedicati alla campagna referendaria. Sappiamo benissimo – sostiene Fico – che chi conduce un programma di ‘infotainment’ (informazione spettacolo, ndr) ha le sue esigenze e deve scegliere liberamente quali ospiti invitare. Ma questa situazione è diversa”.
“Siamo in par condicio, c’è un ordine di riequilibrio sul tema del referendum, e nel momento in cui ci si confronta con una forza politica per individuare un ospite, si devono comprendere la natura e le peculiarità del soggetto politico. Non puo’ l’azienda decidere unilateralmente chi dovrà parlare per una forza politica”.
“La verità – per Fico – è che i media continuano a vedere il Movimento in modo distorto, non hanno considerazione delle sue specificità. Forse ancora non si è capito – o fa comodo non capirlo – che il Movimento è una forza politica corale che mette al centro i temi sostenuti e difesi dai portavoce nelle istituzioni, ciascuno per la sua competenza; non i personaggi”.