Palermo, 17 nov. (AdnKronos) – “La lotta alla pedofilia e pedopornografia? Non dico che sia inefficace, anzi, ma c’è molto da fare a livello globale. Si pensi che su 9.835 segnalazioni effettuate nel 2015, a oggi ne risultano ancora attive 1.170. Ci sono ancora 1.170 siti attivi malgrado li abbiamo segnalati in tutto il mondo. Da gennaio 2016 sono già 447.138 foto e video pedopornografici, una vera e propria tragedia”. A dirlo è don Fortunato Di Noto, presidente e fondatore dell’associazione Meter onlus alla vigilia della “Giornata europea per proteggere i minori dallo sfruttamento e dagli abusi sessuali”, istituita dal Consiglio d’Europa il 30 ottobre dello scorso anno e che si terrà domani, in concomitanza a Firenze con la riunione dell’Osservatorio nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia di cui don Di Noto è membro.
“Abbiamo segnalato una produzione recente (da gennaio a novembre 2016) di 354.856 foto, 117.282 video (pari a circa 5.850 ore) a contenuto pedopornografico con centinaia di migliaia di bambini coinvolti” racconta. Un orrore che non risparmia nessun Paese. “Non c’è nazione che non abbia allocato nei server provider tali materiali – assicura il fondatore di Meter -. L’Europa, lo scorso anno, era al primo posto, seguita dalla Russia. I bambini coinvolti hanno anche poche ore di vita fino a un massimo di 13 anni con l’infantofilia sempre in crescita esponenziale e neonati sempre più coinvolti”.