(AdnKronos) – Le imprese italiane che hanno internazionalizzato, aprendo impianti produttivi e sedi all’estero per accedere a nuovi mercati, hanno registrato, evidenzia un’analisi di Ernst & Young sul portafoglio di partecipazioni Simest, performance in termini di occupazione, ricavi e investimenti molto positive e nettamente superiori alla media nazionale. Nell’attività di investimento nel capitale delle imprese, Simest ha mostrato un orizzonte temporale di lungo periodo: su un arco temporale di 10 anni (2005-2014) la permanenza media nel portafoglio partecipazioni di Simest è stata di 6,3 anni (7 anni dal 2013 a oggi) contro, per esempio, i 4,9 anni del portafoglio dei fondi di private equity. Inoltre, Simest ha dedicato alle imprese centro-meridionali un ammontare superiore di risorse, rispetto al resto del mercato.
Nell’orizzonte temporale di 10 anni, le aziende che hanno internazionalizzato la propria attività con Simest hanno performato meglio della media in termini di ricavi, occupazione e immobilizzazioni materiali. La crescita media dei ricavi delle aziende italiane partner supportate da Simest nel periodo 2005-2014 è stata dell’8,4% medio annuo, nettamente superiore rispetto alla crescita del PIL nominale italiano (+0,9% annuo); nonostante il tasso di occupazione delle imprese italiane sia stato in costante calo (-0,5% annuo), la crescita dei dipendenti delle aziende italiane che hanno internazionalizzato con Simest evidenzia un incremento medio annuo del + 7,9%. Anche nel periodo di crisi (dal 2009) le aziende partner hanno continuato a registrare un incremento degli occupati.
Sempre negli ultimi 10 anni, gli investimenti in immobilizzazioni materiali delle imprese italiane hanno mostrato un calo medio annuo dello 0,6%. Contemporaneamente, invece, la dinamica delle immobilizzazioni materiali delle aziende italiane partner di Simest è stata dell’8,1% annuo.