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Manovra: Meloni, bonus e marchette per fini elettorali, Ue ha ragione

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Roma, 16 nov. (AdnKronos) – Quella del premier Matteo Renzi con la Ue è “una polemica stucchevole: un occhio distratto può ritenere che finalmente anche il nostro presidente del Consiglio abbia capito che non può sottostare pedissequamente a tutto quello che chiedono i burocrati europei, ma poi una riga dopo si capisce che l’obiettivo e solo uno: rinviare la bocciatura della manovra dopo il 4 dicembre, non c’entrano niente i terremotati. Essendo pagata in deficit la manovra non è accettabile, stavolta l’Unione europea ha ragione. Renzi fa il gioco delle tre carte a uso e consumo elettorale”. Lo dice la presidente di Fdi Giorgia Meloni, in una conferenza stampa a Montecitorio in cui presenta gli emendamenti alla leggi di Bilancio presentati dal suo gruppo.
Meloni coglie l’occasione per ribadire il suo “giudizio assolutamente negativo su questa manovra” che “ricorda sinistramente la Prima Repubblica. Si tratta di una legge di Bilancio pagata facendo più debito, con bonus e marchette distribuite a pioggia per soli fini elettorali. Oltre a continuare a indebitarsi, Renzi prevede per l’anno prossimo nuove entrate mettendo insieme coperture che non esistono. Non ci sono garanzie. E’ una manovra giocata in chiave elettorale” con “sotterfugi e scorciatoie per ingannare gli italiani”.
“Nonostante marchette e bonus a 360 gradi – accusa – cerchiamo per quanto possibile di prendere alcuni provvedimenti e tentare di migliorarli”. Da qui gli emendamenti messi a punto da Fdl-An, che toccano il fisco, il comparto sicurezza e difesa, il meridione, ma anche le famiglie e le politiche sociali, l’immigrazione, l’università e la cultura.