Roma, 15 nov. (AdnKronos) – Le Fs Italiane si apprestano a chiudere un “anno record” con utili a 800 milioni di euro e ricavi sopra i 9 miliardi. E, intanto, lanciano l’operazione Centostazioni che, oggi, ha avuto il disco verde con l’acquisizione della quota del 40% che Save detiene nella società (le Fs ne detengono il 60%) e che vedrà, nel corso del 2017, la valorizzazione del ramo retail di 3-4 stazioni, sulla falsariga di quanto è avvenuto con Grandi Stazioni. L’annuncio è arrivato questa mattina dall’amministratore delegato del gruppo, Renato Mazzoncini, che poi, nel corso di un’audizione al Senato, ha anticipato i risultati dell’esercizio 2016.
“Abbiamo chiuso bene il 2015 e stiamo per chiudere il 2016 con un record con un utile netto di 800 milioni e ricavi che per la prima volta sopra i 9 miliardi”, ha detto Mazzoncini, illustrando davanti alla Commissioni Lavori Pubblici del Senato le linee strategiche del nuovo piano industriale 2017-2026. Sul risultato netto, ha spiegato, ha inciso “l’operazione straordinaria della cessione di Gs Retail che ha generato una plusvalenza di 300 milioni”.
Le Ferrovie hanno, quindi, aperto ufficialmente un nuovo ‘dossier’, quello di Centostazioni, la società che nel suo perimetro ricomprende 103 stazioni su tutto il territorio nazionale. Il primo step è stato segnato oggi con la firma dell’acquisizione del 40% posseduto da Archimede 1, controllata da Save. Come ha spiegato Mazzoncini nel corso di una conferenza stampa in mattinata, questa operazione, il cui esborso per le Fs si attesta a 65,6 milioni di euro, costituisce il passo decisivo per realizzare un network di ‘Smart Station’, cuore del sistema di infrastrutture e servizi di mobilità integrata che rappresenta il pilastro fondamentale del nuovo business plan.