(AdnKronos) –
Per il re del cashemere, Brunello Cucinelli, crescita ‘garbata’, come il suo fondatore ama definire, ovvero high single digit nei primi nove mesi dell’anno: ricavi netti a 3
48,4 milioni di euro, +9,7% a cambi correnti rispetto al 30 settembre 2015.
In contrazione le vendite di Basicnet, la società che opera attraverso un network di licenziatari:
556 milioni di euro nei primi nove mesi dell’anno rispetto ai 570 milioni al 30 settembre 2015).
Safilo ha messo a segno vendite nette per 939,1 milioni di euro, in decremento del 2,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Migliora però la performance del terzo trimestre: +1,1% a 288 milioni di euro.
le cui vendite nei primi nove mesi dell’annosono aumentate del 4,7% a cambi costanti.
Per
Zucchi il fatturato consolidato al 30 settembre 2016 è stato pari a 56,8 milioni di euro registrando un decremento del 14,9% rispetto all’analogo periodo dell’esercizio precedente ( 66,7 milioni di Euro). “I ritardi nei lanci di produzione registrati nell’ultimo trimestre 2015, a causa del processo di ristrutturazione all’epoca in corso, hanno determinato problemi negli approvvigionamenti influendo negativamente sul volume di affari de i prim i cinque mesi del corrente esercizio” ha spiegato l’azienda.
Leggero calo anche per
Giorgio Fedon che lima il giro d’affari dai 53,4 milioni dei nove mesi del 2015 ai 52,2 attuali. Migliora però la redditività, con un ebitda pari a 2,9 milioni contro i 2,8 milioni al 30 settembre 2015.