(AdnKronos) – (Adnkronos) – Alla fine, Rotondi si chiede: “cui prodest?, a chi giova l’attacco alla politica?, a chi serve un popolo senza fiducia nei suoi rappresentanti?”. Un ”Parlamento impaurito dall’antipolitica -sottolinea- può far comodo a molti, non certo al popolo che diventa debole perchè ammaestrato a contrapporsi ai suoi rappresentanti e quindi privo della capacità di incidere”.
Tutte le “scelte che il popolo sta pagando di più sono avvenute durante le cicliche crisi di rappresentanza politica attraversate dal nostro Paese nell’ultimo ventennio”.
Per Rotondi sono state due le crisi: ”quella seguita da Tangentopoli e quella innescata dalla campagna anticasta” e lo “sblocco di entrambe sono stati i governi tecnici: Amato e Ciampi nel ’92-’93, Monti nel 2011″. Da qui l’invito a ”fermare i barbari che sono alle porte”, altrimenti ”dopo sarà inutile voltarsi indietro, per concludere che era meglio la casta”.