Roma, 4 nov. (AdnKronos) – “Non possiamo lasciare alle banche commerciali la decisione su quanto denaro stampare e dove metterlo. Dobbiamo deciderlo noi, perché la moneta è la nostra. La sovranità monetaria deve tornare in mano agli italiani, allo Stato, a una banca centrale pubblica e finalmente indipendente”. Lo dicono i deputati M5S che con i portavoce Daniele Pesco, Carlo Sibilia e Alessio Villarosa hanno animato, a Montecitorio, l’incontro odierno ‘Banche e creazione di moneta. Sistema insostenibile?’ con accademici ed esperti del settore, tra cui l’islandese Asgeir Brynjar Torfason.
“Si emette moneta virtuale -sottolinea Sibilia- solo per alimentare il circuito e le bolle della finanza e non per i bisogni dell’economia reale, pensiamo alla piaga della povertà o alle emergenze come i terremoti. Lo ha certificato pure la Banca d’Inghilterra con il celebre bollettino ufficiale del primo trimestre 2014. Abbiamo un debito mondiale che è pari al 225% del Pil, eppure sembra che nessuno sia intenzionato a ragionare sul Qe per i cittadini o su forme di helicopter money. E’ solo grazie al potere di creare danaro dal nulla che JpMorgan può, a partire dal 2013, fare pressione sui governi italiani per arrivare a una riforma costituzionale come quella che il presidente del Consiglio vuole adesso propinarci”, spiega Sibilia.