(AdnKronos) – C’è aria di crisi, e da settimane ormai va avanti un vero e proprio braccio di ferro. L’ennesimo, considerando che l’alleanza tra l’Ukip e il M5S è nata da un matrimonio combinato che nei fatti non è mai decollato. Oggi sul blog di Beppe Grillo il M5S Europa tende la mano all’Ukip, il partito che per primo e con più veemenza ha chiesto la Brexit, difendendo il responso del referendum che ha visto trionfare il Leave.
Ma in casa spirano venti di guerra, e c’è chi assicura che se si va avanti è solo perché un divorzio, ora, costerebbe carissimo: lo scioglimento dell’Efdd comporterebbe perdita di parola in Aula, impossibilità di presentare report e lavorare sulle direttive, stop ai finanziamenti pubblici previsti dal regolamento con possibile licenziamento del personale assunto in seno al gruppo. In altre parole, un disastro.
Nonché la ragione per cui finora si è andati avanti, nonostante tutto. I 5 Stelle appena eletti mandarono giù malvolentieri l’alleanza con Farage. E quanto l’Efdd si sciolse, nell’ottobre 2014 a causa dell’addio di un eurodeputata lettone che fece mancare i numeri, il gruppo europeo divise addirittura i due cofondatori del Movimento.