Roma, 4 nov. (AdnKronos) – E’ partito in salita, ma il percorso sembra esser diventato ancora più ripido e accidentato. Scoppia un’altra grana nel M5S, stavolta legata al travagliato rapporto con l’Ukip, il partito di ultra destra nato da Nigel Farage e con cui i 5 Stelle hanno stretto alleanza in Europa. Rapporti tesissimi a Bruxelles, raccontano fonti 5 Stelle all’Adnkronos, sul futuro dell’Efdd, il gruppo formato prevalentemente da eurodeputati Ukip e M5S e arrivato a un nuovo giro di boa.
A fine dicembre, infatti, scadono le cariche e si torna a votare per il segretario del gruppo ma anche per i coordinatori delle commissioni. Ruoli non da poco, considerando, ad esempio, che i coordinatori hanno potere di parola nelle commissioni e partecipano alle riunioni in cui si assegnano i rapporti. Dopo il verdetto sulla Brexit e l’uscita di scena di Farage, i parlamentari euroscettici si sarebbero detti, così raccontano fonti 5 Stelle, pronti a mollare tutte le cariche ai colleghi grillini.
Ma subito dopo hanno capito che la strada, prima di lasciare Bruxelles, sarebbe stata ancora lunga, dunque sarebbero tornati ben presto sui loro passi. Ma non c’è solo questo aspetto ad indispettire il M5S. Molti nelle file grilline sostengono che nell’Ukip spira comunque un’aria di smobilitazione: a maggior ragione, in molti gradirebbero più di un passo di lato.