Roma, 3 nov. (AdnKronos) – “Mentre in TV il premier si affanna a convincerci che la riforma costituzionale è cosa buona e giusta perché si risparmiano 57 milioni con l’abolizione del Senato elettivo, il governo si appresta ad elargirne ben 600, di milioni, alla Campania del suo De Luca. E’ tutto scritto nero su bianco nel decreto fiscale, e probabilmente finirà nella legge di stabilità: l’azienda dei trasporti campani versa in condizioni debitorie disperate, e quindi è necessario un intervento di 600 milioni per ripianare i conti e rabbonire i creditori furibondi”. E’ quanto scrive il M5S sul blog di Beppe Grillo.
“Sia chiaro – proseguono i 5 Stelle – non siamo certo contrari all’idea che lo Stato intervenga nel settore pubblico quando c’è bisogno, anche se avremmo auspicato una gestione un po’ meno allegra delle aziende dei trasporti locali. Ma l’intervento dello Stato dovrebbe essere equanime per tutte le Regioni e i Comuni, e soprattutto indipendente da considerazioni di convenienza politica”.
“Però così non è – denunciano – Ad esempio il Senato ha recentemente approvato un ordine del giorno, promosso dal Pd, in cui si promuove il commissariamento dell’Atac, l’azienda dei trasporti pubblici di Roma (giunta M5S) che ha un debito analogo a quello della EAV campana. Come mai per l’Atac si adottano stringenti presupposti liberisti, ovvero commissariamento e possibile privatizzazione, mentre quando si tratta dell’amico De Luca il governo diventa magicamente statalista senza se e senza ma ed elargisce quattrini a pioggia?”.