Roma, 19 ott. (AdnKronos) – Sembra che alla fine dovrebbero vedersi domani in mattinata. Partenza in salita per la commissione Pd sulla legge elettorale. La prima riunione dell’organismo, proposto da Matteo Renzi nell’ultima direzione, era stata annunciata per lunedì, poi data per probabile nella giornata di oggi e, stando alle ultime, pare si farà domani. “Non so quando ci vediamo”, stoppa le domande dei cronisti Matteo Orfini in Transatlantico.
Uno slittamento che si accompagna alla discussione in corso nel Pd. Anche nella stessa minoranza dove Gianni Cuperlo, membro della commissione, è sembrato meno scettico dei bersaniani sull’effettiva utilità della cosa e maggiormente disponibile ad andare a vedere le carte. “La commissione è stata una trovata di Renzi per metterci in difficoltà, per far emergere eventuali spaccature tra di noi”, dice un esponente dell’area bersaniana.
“Gianni -aggiunge- sa che per tenere unita la minoranza, le cose stanno in modo semplice: o si incardina prima del 4 dicembre una proposta di legge elettorale con le caratteristiche che abbiamo chiesto oppure restiamo alle chiacchiere. Questa è la nostra posizione”.