Roma, 18 ott. (AdnKronos) – La tratta che “sfrutta il bisogno delle donne è una nuova forma di schiavitù” e anche se “in questi anni ho sentito tuonare tolleranza zero tante volte, non l’ho mai sentita questa espressione contro chi sfrutta, chi riduce in schiavitù queste ragazze e queste donne, mentre l’ho sentita per tanti altri, ma mai per chi abusa di queste donne”. Lo ha sottolineato la presidente della Camera, Laura Boldrini, intervenendo a Montecitorio ad un’iniziativa organizzata in occasione della Celebrazione della Giornata europea contro la tratta degli esseri umani.
“Le vittime della tratta -ha proseguito Boldrini- vengono sfruttate non solo nel sesso, ma anche nel lavoro domestico, in agricoltura. Noi in Italia abbiamo una buona legislazione, ottime capacità investigative, una buona pratica a livello europeo ed internazionale. Ma c’è un purtroppo: se noi riuscissimo ad applicare tutto quello che abbiamo messo in campo, saremmo un Paese leader nel contrasto alla tratta, ma non sempre lo applichiamo o lo applichiamo con sistematicità”.
La presidente della Camera ha quindi auspicato “una maggiore armonizzazione a livello europeo per avere una legislazione organica che va inserita in una politica realistica sull’immigrazione. L’Unione europea deve avere un’unica politica migratoria, all’interno della quale la lotta della tratta diventa un passaggio fondamentale”, rafforzando “i canali di accesso legali all’Europa”, perchè “in mancanza di questo chi ci guadagna sono i trafficanti”.