Roma, 18 ott. (AdnKronos) – “Sono passati quattro anni e alla gente non frega un tubo. L’ho pure detto a quelli delle Iene. Ma non state esagerando? Tanto il Cavaliere non può tornare”. Ai microfoni de La Zanzara, su Radio 24, Vincenzo Pintagro, il militante Cinque Stelle che ha fatto scoppiare il caso delle firme ‘false’ a Palermo documentato dalle Iene attacca il programma di Italia 1 e ritratta le accuse mosse contro Beppe Grillo e al vicepresidente della Camera Luigi Di Maio.
“Le Iene – dice Pintagro – sono alle dipendenze di Berlusconi, cosa credete? Tutto questo casino a distanza di quattro anni quando è stato tutto archiviato perché è venuto fuori? Lo hanno fatto per fare un favore a Berlusconi. Volevano sputtanare i Cinque Stelle. E anche Di Maio non sapeva nulla, al contrario di quello che ha scritto La Stampa stravolgendo una mia intervista”.
Quanto a Grillo, “non credo sapesse nulla, gli è stata consegnata una lettera da un militante in cui c’erano diverse magagne ma non quella delle firme. Io – aggiunge – sono solo quello che ha confermato da testimone le prime denunce. Ho visto materialmente le firme falsificate. E rivedendo le ultime mail ho scoperto che hanno contribuito alla falsificazione non solo due persone ma almeno dieci”.