Milano, 14 ott. (AdnKronos) – “Ci ha lasciato un grande vecchio che non ha mai perso negli occhi la forza di un ragazzo. Ha guardato la realtà sempre con sorpresa, non accettando ipocrisie, con sarcasmo pieno di umanità. E questo spiega perché ha raggiunto trasversalmente le generazioni. Tanti ragazzi di 18 anni hanno provato le stesse sensazioni che tanta gente che ha 70 anni sta provando”. Così Sergio Escobar, direttore del Piccolo Teatro, dove è allestita la camera ardente di Dario Fo, scomparso ieri.
Sulle rappresentazioni teatrali all’estero il direttore spiega che il confine delle lingue “è abbattuto” e che da quando il Piccolo fa recitare in 30 lingue diverse, “la presenza di giovani è aumentata”. Ricorda anche che la passione del teatro “arriva ovunque”. Sul palcoscenico, conclude, “nascono amicizie che poi si vivono anche in privato con la riservatezza che si deve al rapporto con la persona”.