Roma, 9 ott. (AdnKronos) – “In molti hanno disegnato scenari foschi, ma se vince il no semplicemente non cambia niente nel Paese. Non dirò che arriverà la peste, ma se passa il no, a fronte di una richiesta di cambiamento, vuol dire che in Italia continueremo con un Parlamento lungo e costoso, la doppia fiducia che crea instabilità di governo, l’arena che continuerà a parlare di rimborsi dei consiglieri regionali”, servizi “che mi fanno rodere, arrabbiare moltissimo”. Così Matteo Renzi, ospite de L’Arena su Rai1.
“Non voglio certo stracciare la Costituzione – premette il premier – ma nella Carta c’è un articolo, il 138, in cui i costituenti spiegavano come si sarebbe potuta cambiare nel corso del tempo, perché volevano una carta viva”. Con la riforma al voto referendario il 4 dicembre “cambiano tre cose – illustra Renzi – via il bicameralismo paritario e basta al ping pong tra Camera e Senato facciano le stesse cose; troppi politici” dunque “taglio delle poltrone”, e infine “semplifichiamo il rapporto Stato-Regioni”.