(AdnKronos) – “Circolano voci di un “timore a livello internazionale” in merito ad un esito negativo della riforma. Lo stesso Padoan dice che si tratta di timori che fanno circolare le investment banks, che si sono infatti schierate a favore della riforma. Questa affermazione risulta alquanto preoccupante, anche perché sappiamo bene che lo stesso Governo ha rapporti di interesse molto forti con alcune di esse (si pensi alla sola Jp Morgan ed al suo ruolo sul caso Mps). Lei non pensa che così il Governo stia assecondando così una pericolosa tendenza ad esporre il sistema italiano ad eventuali speculazioni finanziarie?”, chiede ancora il presidente del gruppo Fi alla Camera.
Sesto interrogativo: “Lei ha spesso invocato il tema dei risparmi derivanti dalla riforma come uno dei punti principali per cui votare sì al referendum. Ma i dati della ragioneria dello Stato – osserva Brunetta – sono però ben lontani dalle cifre diffuse dal governo (anche per il tramite della Ministra Boschi in sedi ufficiali), visto che si certificano risparmi certi per soli 57 milioni di euro circa (ovvero poco più di quanto ha risparmiato, da sola, la Camera dei deputati nell’ultimo anno). Non pensa che in ogni caso, un risparmio di queste piccole dimensioni non possa essere in alcun modo barattato con una riforma che di fatto non abolisce il senato, ma lo indebolisce solo dal punto di vista della rappresentanza, visto che elimina solo l’elezione diretta dei senatori?”.