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Prevenire l’obesità infantile obiettivo del progetto ‘Botero 2’

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Prevenire l’obesità infantile obiettivo del progetto ‘Botero 2’

AREZZO – Il controllo delle condizioni di salute dei bambini ed in special modo del loro peso corporeo è stato al centro di un importante progetto di screening promosso dalla ASL8 e dal Comune di Cortona che ha visto il coinvolgimento dei bambini delle scuole elementari del comune di Cortona che tra marzo e maggio 2010 sono stati sottoposti, dai medici della ASL, a controlli sul peso sull’alimentazione.
Il progetto, denominato “Botero 2” rientra nell’ambito della prevenzione e lotta all’obesità, in conformità con le linee guida regionali, all’interno del più ampio progetto promosso dal Comune di Cortona “Per crescere un bambino ci vuole un villaggio”.
Il controllo ha riguardato i nati nel 2000 ed i nati nel 2004 frequentanti le scuole nel Comune di Cortona per un totale di 318 bambini sui 334 iscritti.
L’adesione è stata molto ampia, pari al 95%. I bambini che non hanno aderito al progetto o assenti al momento dello screening potranno essere tutti recuperati con i bilanci di salute, che verranno effettuati dal pediatra di base o dal medico curante.
“I risultati, dichiara il dott. Mario Aimi responsabile del Distretto Sanitario Valdichiana, ci fanno riflettere: i bambini obesi risultano pari al 20 % tra i nati nel 2004 e arrivano al 30% nei nati nel 2000.
Nella scuola materna all’età di 5-6 anni le femmine obese sono più numerose dei maschi, differenza questa che tende ad annullarsi nei bambini che frequentano la scuola elementare di 9-10 anni dove si osserva una leggera prevalenza dei maschi.
I bambini sovrappeso risultano circa il 24% alla materna mentre alle elementari diminuiscono fino al 13% ma aumenta di circa il 10% la classe degli obesi che raggiunge il 30%, mentre quelli normopeso raggiungono il 50 % alla materna e diminuiscono a 43.7% nelle elementari. Troviamo anche un 3% di bambini alle elementari che risultano sottopeso, mentre raggiungono il 13% alle elementari soprattutto tra le femmine.”
L’obesità infantile, prosegue Aimi, ha una genesi multifattoriale, essendo il risultato di diverse cause più o meno evidenti che interagiscono tra loro; in primo luogo una eccessiva/cattiva alimentazione, legata o meno ad una ridotta attività fisica e a fattori di tipo genetico/familiare; rari i casi di obesità legati ad alterazioni ormonali quali ipotiroidismo o disfunzioni surrenali.”
“I genitori, dichiara la dott.ssa Maria Angela Prandi medico pediatra zona Valdichiana, spesso sono molto più preoccupati del bimbo che a loro parere “mangia poco” mentre dovrebbero esser attenti anche all’eccessiva alimentazione per quantità e qualità. Spesso però il forte appetito viene interpretato come un segnale di benessere e si tende ad incentivarlo più che a limitarlo, con l’illusione che gli evidenti chili di troppo possano scomparire con lo sviluppo nell’adolescenza, cosa che avviene solo in particolari casi.
Oltre a mangiare troppo, però, il bambino mangia in maniera sregolata, spesso e male.”
“L’esercizio fisico prosegue la dott.ssa Prandi, è di fondamentale importanza per il bambino che cresce, in quanto, oltre a farlo dimagrire, lo rende più attivo, contribuendo a ridistribuire le proporzioni tra massa magra e massa grassa ”
”Le nostre azioni, afferma l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Cortona Francesca Basanieri, non si fermeranno a questa indagine. A partire da settembre, con il rientro a scuola, sono previste nuove iniziative: avvieremo valutazioni pediatriche per individuare eventuali disturbi nutrizionali, ormonali o disturbi del comportamento alimentare, ascolti familiari, analisi dello stile di vita del soggetto, definizione di una strategia d’intervento individuale in collaborazione con i pediatri, colloqui con i genitori ed i ragazzi, e la consegna alla famiglia di una scheda che riassuma la strategia di intervento definita”.
“In accordo con le scuole del 1° e 2°Circolo, continua l’Assessore Basanieri, si prevedono incontri con i dirigenti scolastici per illustrare i dati e per attivare un corso di formazione con il personale che somministra i pasti nelle refezioni scolastiche, valuteremo anche una revisione dell’alimentazione nelle mense scolastiche, al fine di somministrare pasti di alta qualità ma anche di controllarne la quantità, e soprattutto aumenteremo l’attività motoria per i bambini in sovrappeso ed obesi.
Abbiamo anche previsto un corso di formazione con gli insegnanti di educazione fisica che sono impegnati nel progetto “sportgiocando” al fine di prendersi maggiormente in carico quei bambini in sovrappeso ed obesi che spesso sono emarginati dal gruppo dei pari ed aiutarli a migliorare il loro stato di salute.”
“Il nostro obiettivo, conclude l’Assessore Francesca Basanieri, è ambizioso: vogliamo individuare precocemente i casi di obesità, con lo scopo di intervenire e migliorare lo stato di salute dei bambini in sovrappeso mettendoli al centro di questo sistema.”