(AdnKronos) – “E’ essenziale per le piccole aziende fare rete, aggregarsi. Così come agli Stati dell’Ue è richiesta una azione comune – ha osservato a sua volta la presidente Boldrini – altrimenti le nostre economie finiranno per scivolare giù nella graduatoria mondiale perché i giganti della competizione mondiale ci fagociteranno. Mettere in discussione la flessibilità è rilevante ma non basta: il punto è porre al centro delle scelte europee l’obiettivo della crescita. Al tempo stesso è necessario lavorare, sul piano politico, ad una più stretta collaborazione tra gli Stati che guardi alla creazione di una Unione federale”.
Particolare attenzione è stata riservata anche alla condizione di difficoltà del Sud. “Negli anni scorsi la questione meridionale era stata relegata a questione locale”, ha affermato il Presidente di Confindustria. “C’è un impegno da recuperare. Servono politiche regionali coerenti con gli indirizzi nazionali e una migliore capacità di utilizzare i fondi di coesione”.
“Nelle frequenti visite che compio al Sud – ha ricordato la Presidente della Camera – incontro troppo spesso zone di depressione produttiva e di autentica desertificazione. Faccio appello agli industriali italiani perché mettano la ripresa del Sud al centro della loro azione. Così renderanno un servizio a tutto il Paese. Perché non potrà esserci alcuna ripresa se il Sud non rialzerà la testa”.