Roma, 28 set. (AdnKronos) – Non solo treni ma anche bus. Le Fs spa diventano un operatore della mobilità integrata, capace di accompagnare i viaggiatori dalla porta di casa fino alla loro destinazione. E’ questa la ‘mission’ del nuovo piano industriale 2017-2026 presentato oggi dal gruppo. Una rivoluzione quella avviata dal business plan, per dare una risposta unica, concreta, semplice alle diverse esigenze di mobilità.
L’attuale scenario è un mercato della mobilità in cui l’80% delle persone si sposta con mezzi privati, il 15% utilizzando altre modalità condivise e pubbliche, in particolare con le aziende di tpl delle grandi città, e solo il 5,2% con i servizi ferroviari. Per il riequilibrio modale verso soluzioni di trasporto collettivo la gomma pubblica avrà un ruolo chiave e Fs vuole essere protagonista di tale shift modale salendo dal 6% di market share del 2015 fino al 25% nel 2026. L’obiettivo principale è il mercato tpl, cogliendo opportunità in tutt’Italia, partecipando a gare e, laddove possibile, acquisendo operatori strategici, come è già accaduto con successo in passato, ad esempio con Ataf e Umbria mobilità.
Dal punto di vista del trasporto a media e lunga percorrenza, l’obiettivo, spiega l’ad di Fs Renato Mazzoncini, è quello di mantenere gli altissimi livelli qualitativi raggiunti, estendendo tali standard a tutta la flotta grazie anche al completamento della consegna dei Frecciarossa 1000. Sono 34 su 50 i treni circolanti oggi: ogni ulteriore nuovo ETR 1000 consegnato permetterà di utilizzare i materiali ETR 500 ed ETR 480 su altre linee e di innalzare così anche la qualità di tutte le tipologie di prodotto, Intercity inclusi.