Home Nazionale Berlusconi: Verdini, ’94 come ’48, giusto lasciare Nazareno?

Berlusconi: Verdini, ’94 come ’48, giusto lasciare Nazareno?

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Roma, 28 set. (AdnKronos) – “Domani è un gran giorno per te, per la storia di molti di noi e anche dell’intero Paese. Anche di chi ti ha sempre osteggiato e che tu hai costretto a una perenne e vana rincorsa, guardando una spanna più avanti di tutti in quella frazione di tempo che distingue, come nel calcio, i fuoriclasse dai calciatori comuni”. Lo scrive Denis Verdini, in un messaggio di buon compleanno a Silvio Berlusconi, pubblicato su ‘Il Tempo’, che “non vuol essere né un servo encomio né un codardo oltraggio”.
“Ma nessuno -dice il l’attuale leader di Ala- potrà mai cancellare l’intuizione grandiosa della discesa in campo, lo sbaragliare in un baleno la fu gioiosa macchina da guerra dei comunisti mai pentiti che stavano per acchiappare il potere: quel ’94 fu un secondo ’48, e cambiò la storia restituendo legittimità e speranza a un popolo orfano, disperso e smarrito”.
“Un’impresa gigantesca, perché ha modernizzato la politica e la società viva, anche se poi la politica ti ha imposto i suoi gioghi, i suoi riti bizantini, le eminenze grigie del tutto cambia perché nulla cambi, e la tua rivoluzione liberale è rimasta incompiuta. Ma tu un rivoluzionario lo sei a tutto tondo, nel cuore e nell’anima, e come gli eretici illuminati sei stato perseguitato con scientifica ostinazione. Eppure, il rogo finale non sono riusciti ad accenderlo”.