Venezia, 26 set. (AdnKronos) – “Con la firma odierna, frutto della leale cooperazione tra tutte le istituzioni interessate, si tenta di dare una risposta alla prima fase del processo di riorganizzazione voluto dal governo centrale dei centri per l’impiego. In Veneto già dal 2009 avevamo lavorato per una rete pubblico-privata dei servizi per il lavoro per garantire risposte ad un mercato del lavoro sempre più articolato. La riforma delle Province, attuata con la legge Del Rio, ha lasciato nell’incertezza proprio quella parte dei servizi per il lavoro rappresentata dai Centri per l’impiego. Oggi, con senso di responsabilità, la Regione cerca di ‘mettere una pezza’ su una riforma poco felice, nella speranza di salvare una esperienza positiva di politica attiva per il lavoro”. Così l’assessore regionale al lavoro, Elena Donazzan, commenta la firma odierna, a palazzo Balbi, tra Regione Veneto, Province e Città metropolitana, dell’accordo sui servizi pubblici per l’impiego per gli anni 2015 e 2016, accordo che si colloca nell’ambito del più generale riordino delle funzioni delle province e delle intese nazionali in materia.
Si adempie così ad una fase importante del processo di applicazione del protocollo siglato a gennaio con il ministro Poletti per la rete dei servizi per il lavoro, con l’obiettivo di garantire stabilità al sistema e di aprire la strada ad ulteriori investimenti per il rafforzamento dei servizi pubblici per l’impiego, spiega la Regione Veneto.