Milano, 26 set. – (AdnKronos) – Nel secondo trimestre del 2016 – dopo un lungo calo iniziato oltre due anni fa – è tornato ad aumentare il numero di imprenditori che hanno volontariamente deciso di chiudere la propria attività in bonis. E’ quanto emerge dall’analisi dell’Osservatorio Cerved su Fallimenti, Procedure concorsuali e chiusure volontarie d’impresa per il secondo trimestre 2016.
Secondo le stime , fra aprile e giugno, sono 15 mila gli imprenditori che hanno avviato le procedure di liquidazione volontaria della propria impresa: si tratta di un aumento del 12% rispetto allo stesso periodo del 2015. Su questa inversione di tendenza potrebbero aver inciso aspettative meno positive del passato da parte degli imprenditori che tipicamente chiudono aziende in bonis quando le aspettative di profitto non giustificano l’attività di impresa.
Su base semestrale, le liquidazioni volontarie superano quota 30 mila, +3,5% rispetto ai primi sei mesi del 2015. Le stime indicano che sono aumentate sia le liquidazioni di società dormienti sia di “vere” società di capitale. A livello settoriale sono i servizi a risentire maggiormente dell’incertezza sul futuro, mentre a livello geografico tale inversione di tendenza al rialzo è diffusa a tutte le aree nel Paese.