Home Cronaca Torna l’incubo della mucca pazza. In fin di vita una 42enne a Livorno

Torna l’incubo della mucca pazza. In fin di vita una 42enne a Livorno

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Torna l’incubo della mucca pazza. In fin di vita una 42enne a Livorno

LIVORNO – Una livornese di 42 anni, madre di una bimba di 4 anni, lotta tra la vita e la morte in ospedale a Livorno: il suo sistema nervoso è stato aggredito dalla cosiddetta encefalite da prione, una particella infettiva proteica che colpisce il cervello. Un caso, dunque, di mucca pazza nell'uomo. Lo riporta il quotidiano 'Il Tirreno'. E' questa la terribile diagnosi che sarebbe emersa dagli esami a cui la donna è stata sottoposta.
La paziente, malata da anni, è arrivata in città nei giorni scorsi da Milano, dall'istituto neurologico Besta. Ora è all'Hospice.
La donna è stata seguita dal Besta nell'inarrestabile decorso della malattia neurologica che l'ha ridotta oggi in fin di vita. Al momento, spiegano infatti gli specialisti, non esistono cure. Si tratta del secondo caso di variante umana della sindrome di Creutzfeldt-Jacob, registrato in Italia. La prima paziente era una donna siciliana che si è ammalata nel 2002.
Sulla vicenda interviene la Coldiretti. ''Se confermato – dicono – , è un'eredità del lontano passato facilmente prevedibile, per i lunghi tempi di incubazione della malattia, che non ha nulla a che fare con il consumo della carne italiana che è del tutto sicuro grazie a un rigido sistema di controlli introdotto con successo nel 2001 per far fronte all'emergenza Bse''.
Il Codacons invita invece a non abbassare la guardia. "Il secondo caso di contagio umano da morbo di Creutzfeldt-Jakob – dice il presidente dell'associazione consumatori, Carlo Rienzi – evidenzia come il livello di attenzione sul fenomeno della mucca pazza debba essere ancora elevato. Avevamo ragione nel chiedere lo scorso anno ancora massimo rigore nei controlli in Italia e in Europa".
Per rassicurare gli italiani, l'associazione di consumatori chiede inoltre al ministero della Salute di "rendere pubblici i dati su controlli e sequestri di carne sospetta, connessi al morbo della mucca pazza, effettuati negli ultimi due anni in Italia".
Dal canto suo l'Adoc chiede al ministro della Salute, Ferruccio Fazio, di fare chiarezza sull'episodio: ''Non vi puo' essere alcun insabbiamento su un tema cosi' delicato come la salute – afferma Carlo Pileri, presidente dell'associazione – il ministro ci dica chiaramente se, oltre al caso di Livorno, ci sono altri casi di mucca pazza in Italia, quali sono, se ci sono rischi per i cittadini e, in caso, di che tipo di rischi si puo' parlare e come possono essere evitati''.

Articlolo scritto da: Adnkronos