ROMA – "Restituiscano immediatamente la bambina e io garantisco che domani incontro il perito Valgimigli e le parti in causa, e, nell'ambito delle mie competenze, delle competenze del governo, farò tutto il possibile per arrivare alla comprensione di questo caso". E' l'appello di Carlo Giovanardi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alle politiche familiari e alle tossicodipendenze, rivolto ai genitori della bambina di cinque anni, rapita venerdì scorso da un istituto di suore di Marina di Massa in provincia di Massa Carrara. Il tribunale dei Minori aveva sospeso la patria potestà ai coniugi di Reggio Emilia per problemi legati alla tossicodipendenza. "Una volta restituita la bambina – spiega all'Adnkronos – farò di tutto perché il caso venga approfondito e sviscerato, sentendo le ragioni di tutte le parti. Ci sarà un approfondimento serio fermo restando, ovviamente, le competenze della magistratura".
Il drammatico gesto era stato così giustificato dall'avvocato dei genitori, Francesco Miraglia. ''I miei assistiti non vogliono fare del male a nessuno – ha detto all'Adnkronos – , non vogliono farsi giustizia da soli, ma cercano di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla loro vicenda. Soffrono molto a stare lontani dalla loro figlioletta''. Il legale assicura poi che al momento del 'blitz' a Marina di Massa i due coniugi ''non avevano nessun intento violento e non è possibile che abbiano usato la violenza'', smentendo così le voci che parlavano di un 'rapimento' avvenuto sotto la minaccia di una pistola. Ha poi assicurato che "la bambina sta bene, si sta cercando di garantirgli una serenità, siamo di fronte a due genitori e non a due delinquenti . Quello di ieri (venerdì, ndr) – ha detto – è stato il gesto esasperato di due persone che si sono scontrate contro un muro di gomma''.
A richiedere l'intervento di Giovanardi era stato Camillo Valgimigli psichiatra e psicoterapeuta che con il figlio Roberto è consulente tecnico di parte della famiglia Camparini. "Se Giovanardi fa un gesto di solidarietà – ha detto all'Adnkronos -, se si mette in contatto con noi, con tutte le parti, se garantisce un ascolto diverso, io credo che ci siano buone possibilità che la bambina possa essere restituita dai genitori, attraverso magari un messaggio televisivo". "Venerdì -prosegue Valgimigli- alle 12.29 ho ricevuto la telefonata del padre della bambina. Mi ha detto 'le chiedo scusa, professore, non ho seguito i suoi consigli'. Mi sono immediatamente preoccupato per la piccola e ho chiesto di parlarle: ho sentito la voce di una bambina che esprimeva contentezza. Questi genitori -spiega lo psichiatra- non vanno criminalizzati. Possono essere da aiutare, o anche da sostituire, ma certo da due anni il Tribunale di Bologna li tratta senza rispetto e senza ascolto". Per Valgimigli "bisogna cercare di fare di tutto per la bambina. Bisogna passare -conclude- dal gossip alla valutazione attenta di tutte le parti in causa. E se ci sono stati errori, non dico che qualcuno dovrà pagare, ma almeno rimediare, questo sì".
Non è la prima volta che tentano di riprendere la piccola. Il 5 marzo scorso, infatti, la piccola venne prelevata contro la legge da una struttura assistenziale di Reggio Emilia. La fuga durò fino alla notte tra l'8 e il 9 marzo: i coniugi stavano per varcare il confine sloveno, ma la mamma di lui riuscì a convincere il figlio e la moglie a incontrare la polizia e la piccola venne riaffidata così ai servizi sociali. Ad aprile poi la coppia si era incatenata davanti al Colosseo e, un mese più tardi, aveva scritto una lettera al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano per chiedere un aiuto nella risoluzione della loro drammatica vicenda. I coniugi, secondo quanto emerso dalla vicenda, avrebbero alle spalle problemi di tossicodipendenza e questo avrebbe spinto il Tribunale dei minori di Bologna ad affidare la piccola ad una struttura assistenziale, individuata dal comune di Reggio Emilia, nominato suo tutore due anni fa.
''Non c'è nessuna norma o legge che sancisca la 'proprietà esclusiva' dei figli da parte dei loro genitori biologici – ha detto Gian Ettore Gassani, presidente nazionale Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani -. I minori sono, innanzitutto e soprattutto, sotto la tutela dello Stato e dell'intera comunità. Dunque la potestà genitoriale altro non è che una sorta di assunzione di responsabilità che lo Stato concede in prestito ai genitori''.
Articlolo scritto da: Adnkronos