(AdnKronos) – Più che uno strumento di tutela dei lavoratori in difficoltà economica, dunque, i 7 provvedimenti emanati dagli esecutivi per una spesa complessiva tra il 2013 e il 2023, di 11,4 miliardi di euro (circa il 13%dei risparmi previsti dalla stessa riforma Fornero) “sembrano supplire alla inadeguatezza delle politiche passive del lavoro o di altri istituti di welfare, rendendo in tal modo meno trasparente il disegno delle politiche e le priorità dell’azione pubblica”, annota ancora l’Ufficio parlamentare di Bilancio.
Proseguire su questa strada, perciò, conclude l’Ufficio parlamentare di Bilancio equivarrebbe a certificare un progressivo cambiamento di obiettivo di queste misure: “non un esonero indirizzato in maniera specifica ai lavoratori ma una soluzione per mettere al riparo platee più ampie e non necessariamente, o non tutte, danneggiate in maniera diretta dalla riforma, utilizzando le salvaguardie come surrogato di politiche passive del lavoro o di altri istituti di welfare oggi sottodimensionati o assentii”.