Roma, 23 apr. (AdnKronos) – Oltre 280 miliardi di euro di debito pubblico da rinnovare nel 2016: il rifinanziamento รจ minacciato dalla possibile stretta sui portafogli delle banche, prospettata in ambito europeo. Entro la fine dell’anno appena cominciato vanno in scadenza 105 miliardi di bot, 136 miliardi di btp, 13 miliardi di cct e 26 miliardi di ctz. Questi i dati di un rapporto realizzato dal Centro studi di Unimpresa secondo il quale nel triennio 2016-2018 scadono obbligazioni statali per complessivi 680 mld e nel periodo 2019-2047 per altri 1.125 mld: in circolazione, complessivamente, ci sono titoli di Stato pari a 1.805 mld.
Nel 2017 scadono 231 miliardi di debito pubblico, mentre nel 2018 rifinanziati 168 mld. Sul debito in scadenza, in particolare la quota che va rinnovata entro l’anno, pari a 280 mld di euro, si potrebbero avvertire gli effetti negativi di un eventuale limite all’acquisto e alla detenzione, da parte degli istituti di credito, di titoli di Stato in discussione nell’Ue.
L’analisi di Unimpresa, basata su dati della Banca d’Italia e del ministero dell’Economia e delle Finanze, rivela che nel triennio 2016-2018 va rifinanziato debito pubblico per un ammontare complessivo di 679,8 miliardi.