(AdnKronos) – In questo ambito, gli accertamenti di natura economico-finanziaria hanno permesso di “documentare un’articolata serie di cessioni e passaggi di quote che hanno consentito a Nicolò Coppola di continuare ad operare nel settore edile, ricavando profitti che altrimenti gli sarebbero stati preclusi dalle numerose limitazioni derivanti dall’applicazione delle misure di prevenzione personale e patrimoniale già irrogate a suo carico”.
Gli accertamenti bancari hanno “costituito elemento di riscontro per procedere al sequestro della l.c.s. s.r.l., ulteriore società edile costituita da Francesco Coppola e da Gaetano Manno, per aggiudicarsi, in regime d’urgenza, i lavori per la messa in sicurezza relativa alla discarica di Contrada Vallone Monaco di Alcamo; consentito di verificare la natura fittizia di un atto stipulato da Gaetano Manno ed il fratello Saverio, in relazione alla compravendita di una palazzina ubicata al centro di Alcamo, realizzata abusivamente negli anni ’90 dal Manno”, dicono gli investigatori. Il sequestro, ha avuto per oggetto 5 società (tra cui 3 imprese individuali), 27 beni immobili, 8 autoveicoli e 43 rapporti bancari-polizze assicurative.